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🔎 Lombalgia acuta: cause e trattamento

🔎 Lombalgia acuta: cause e trattamento

Mal di Schiena Acuto Cause e Trattamento: Evidenze scientifiche ed approcci terapeutici Il mal di schiena (lombalgia) acuto nella stragrande maggioranza dei casi (90%) non è associato ad alcun danno grave a livello dei tessuti: dunque, l’intensità del dolore percepito non è relazionata alla gravità del danno presente a livello dei tessuti (dischi intervertebrali, articolazioni vertebrali).

Lombalgia acuta: Il mal di schiena (lombalgia) acuto si inquadra come:

[1] – 90% dei casi Lombalgia aspecifica, ossia non dovuto ad un problema specifico (diagnosi patologica-anatomica non chiara);

– 1-2% dei casi dovuto a patologie gravi o sistemiche (tumori, infezioni, fratture, infiammazioni sistemiche)

– 5-10% Lombalgia con compromissione neurologica importante (sindrome della cauda equina, sciatica per ernia discale sintomatica, stenosi centrale, stenosi del canale spinale, spondilolistesi sintomatica): solamente in questo caso risulta essere utile la diagnostica per immagini (TAC, RMN)

Mal di Schiena Acuto Cause e Trattamento

Mal di Schiena Acuto Cause e Trattamento

Il problema è grave? nella maggior parte dei casi, NO Il movimento è al cosa migliore che tu possa fare per la tua schiena.

Una percentuale minima (1-2%) tra i mal di schiena ad insorgenza acuta hanno cause gravi: per questo motivo le linee guida a livello internazionale indicano il riposo, ma per non più di 48h dall’insorgenza del sintomo acuto.

“Rimanere più attivi possibile. Il riposo non è una terapia”: così citano le stesse linee guida, sulla base di studi che dimostrano come fare movimento contribuisca a ridurre il dolore, mentre l’inattività porti effetti negativi.

Ernia del disco: spesso parte del normale processo di crescita invecchiamento.

La famosa ernia del disco, che consiste nello spostamento dell’anello fibroso e/o nell’espulsione del nucleo polposo del disco intervertebrale, costituisce nella maggior parte dei casi un problema che non genera nè dolore nè limitazioni nei movimenti e nelle attività: studi indicano che la quasi totalità (98%) delle ernie discali hanno una prognosi positiva (risoluzione).

La sintomatologia nella fase acuta dipende: Dall’infiammazione creata (o meno) intorno alla parte del disco erniata, che può creare irritazione sulla radice del nervo spinale.

In questo caso, un trattamento di terapia manuale / osteopatia si pone come obiettivo ristabilire una meccanica corretta di movimento della colonna vertebrale, nella zona dell’ernia e nelle zone sovrastanti/sottostanti (lombare, toracica, cervicale), così come una mobilità armonica di bacino ed anca per favorire una risoluzione dell’infiammazione, completando poi il lavoro con tecniche che diano alla colonna lombare direzioni di movimento che riducano l’irritazione sulla radice.

Il trattamento consta di una valutazione accurata delle direzioni di movimento limitate e delle zone di ridotta mobilità nella colonna vertebrale, a cui seguono tecniche di manipolazione articolare, muscolare, neurodinamica, nonché esercizio terapeutico per rendere nuovamente il paziente “capace” nel movimento.

Il trattamento osteopatico può essere coadiuvato, in caso di necessità, da un’adeguata terapia del dolore (infiltrativa) stabilita dal medico di base.

Mal di Schiena Acuto Cause e Trattamento: Risonanza SI o risonanza NO?

“Gli esami strumentali di approfondimento non sono indicati di routine per la lombalgia aspecifica (90% dei casi)” questo dicono le linee guida.

L’indicazione arriva da parte del medico, sulla base di alcuni test di valutazione clinica, che indicano oppure non rendono necessari gli esami strumentali stessi.

Studi di altà qualità [6] dimostrano come, analizzando con Risonanza Magnetica (RMN) soggetti asintomatici, persone che stanno bene mostrino comunque problemi discali alla valutazione strumentale!

Dallo studio (revisione sistematica) che comprende 33 articoli per un totale di 3100 pazienti (campione importante) emergono dati molto significativi; se ne riassumono i più rilevanti:

– ben l’80% dei 50enni mostra una degenerazione discale, senza avere dolore.

– Il 37% dei 20enni ha una sofferenza discale alla risonanza sempre in assenza di sintomi.

– Il 29% dei 20enni ha un’ernia del disco senza avere dolore nè limitazione ai test funzionali.

Per cui: se la tua Risonanza Magnetica mostra qualcosa di potenzialmente preoccupante, parlane con il tuo medico ed il tuo fisioterapista di fiducia.

Mal di schiena: problematica psico-sociale Fattori psicologici e sociali [1] rivestono un ruolo fondamentale nelle problematiche di lombalgia: studi dimostrano come tra i fattori altamente influenti sull’entità del dolore lombare, ci siano questioni come soddisfazione sul lavoro, problemi familiari, problemi con i genitori in età adolescenziale, traumi emotivi, inclinazione alla depressione, ecc.

A maggior ragione, comprendere al 100%, con l’aiuto del tuo Fisioterapista, il tuo problema alla schiena è fondamentale, costituisce il primo passo per farlo sparire!

Fisioterapia e terapia manuale: Studi scientifici evidenziano come l’utilizzo precoce della fisioterapia in episodi di lombalgia acuta riduca la necessità di ricorrere ad infiltrazioni, visite mediche, intervento chirurgico.

[2] [8] Il trattamento di terapia manuale è significativamente più efficace e più rapido, rispetto ai Farmaci Antinfiammatori non Steroidei, nel ridurre il dolore e la limitazione in episodi di mal di schiena acuto.

[3] “Non sovramedicalizzare. Prima scelta paracetamolo, seconda scelta FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei)” citano sempre le linee guida a livello internazionale per quanto riguarda il mal di schiena: non esagerare con i farmaci, ma riconoscergli il “giusto ruolo” in questa problematica.

Di conseguenza, il l’utilizzo del cortisone, per quanto necessario in parte dei casi, deve essere ponderato da una adeguata valutazione della situazione clinica del paziente. Lo stesso trattamento di terapia manuale è inoltre indicato nelle Linee Guida a livello internazionale per controllare i sintomi nella lombalgia acuta [5].

Questo deve valutare e trattare restrizioni di movimento relative ai vari segmenti della colonna vertebrale, non solo la parte lombosacrale interessata dal dolore, ma anche e soprattutto la colonna toracica e cervicale, nonchè l’articolazione sacro-iliaca (bacino) spesso responsabili o co-responsabili del problema.

Osteopatia: L’osteopatia è indicata da numerosi studi come strategia di assistenza primaria di base per affrontare il mal di schiena acuto e cronico.

[7] La manipolazione vertebrale è considerata una misura valida per affrontare la lombalgia acuta nelle prime settimane nelle linee guida di Stati Uniti e Gran Bretagna.

[3] Osteopatia viscerale: Il trattamento di osteopatia viscerale, che rientra nel trattamento osteopatico, (non tipicamente incluso nella fisioterapia classica) è una strategia terapeutica valida nel creare una diminuzione significativa del dolore lombare percepito dal paziente.

[4] L’osteopatia viscerale si basa sulle connessioni anatomiche (tessuto connettivo-fasciale) e funzionali (afferenze del sistema nervoso autonomo) tra organi interni e vari segmenti della colonna vertebrale e del cranio.

Consiste nella valutazione e nel trattamento manuale delle restrizioni tessutali relative alle specifiche aree addominali coinvolte nella problematica della colonna lombare / toracica / cervicale.

Lombalgia cronica: Il mal di schiena cronico (è così definito quando vi è una persistenza del dolore oltre la fase acuta e subacuta) si inquadra invece:

– nell’85% dei casi come aspecifico (nessuna causa specifica individuata)

– nel 15% dei casi specifico: diagnosi precisa Linee guida nella pratica clinica hanno indicato l’efficacia della manipolazione vertebrale su lombalgia cronica o persistente[5], e nello specifico del trattamento manuale osteopatico [7].

L’efficacia si evidenzia sia nella funzionalità della colonna vertebrale misurata tramite specifici test, sia nel dolore soggettivo percepito dal paziente.

Il trattamento osteopatico della lombalgia cronica prevede la valutazione delle restrizioni di movimento relative alla colonna vertebrale e il trattamento di queste tramite tecniche di manipolazione HVLA (Thrust, tecniche ad alta velocità ed ampiezza ridotta), tecniche di trattamento dei tessuti molli, tecniche fasciali, tecniche a livello muscolare, muscoloenergia, tecniche di stretching.

Bibliografia e fonti/Credits:

Immagine in alto presa da Persone foto creata da Racool_studio – it.freepik.com

[1] Acute low back pain: Beyond drug therapies – O’Sullivan P, Lin I Pain Management Today 2014; 1(1): 8-13
[2] Kuczynski JJ, Schwieterman B, Columber K, Knupp D, Shaub L, Cook CE. Effectiveness of physical therapist administered spinal manipulation for the treatment of low back pain: a systematic review of the literature. Int J Sports Phys Ther. 2012 Dec;7(6):647-62.
[3] von Heymann WJ, Schloemer P, Timm J, Muehlbauer B. Spinal highvelocity low amplitude manipulation in acute nonspecific low back pain: a double-blinded randomized controlled trial in comparison with diclofenac and placebo. Spine (Phila Pa 1976). 2013 Apr 1;38(7):540-8
[4] Panagopoulos J, Hancock MJ, Ferreira P, Hush J, Petocz P. Does the addition of visceral manipulation alter outcomes for patients with low back pain? A randomized placebo controlled trial. Eur J Pain. 2014
[5] Chou et al., 2007, National Institute for Health and Clinical Excellence, 2009
[6] AJNR Am J Neuroradiol. 2015 Apr Systematic literature review of imaging features of spinal degeneration in asymptomatic populations. Brinjikji W. et al
[7] J Am Osteopath Assoc. 2010 American Osteopathic Association guidelines for osteopathic manipulative treatment (OMT) for patients with low back pain.
[8] Gellhorn AC, Chan L, Martin B, Friedly J. Management patterns in acute low back pain: the role of physical therapy. Spine 2012

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